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HAITI: Verso la ricostruzione
Haiti
Servizio Elettronico d’Informazione SJ - Poche settimane dopo il disastroso terremoto del 12 gennaio, i gesuiti presenti nell'isola hanno costituito una "Cellula di Riflessione e di Azione" non solo per gli aiuti immediati, ma soprattutto per pianificare la ricostruzione futura. Domenica 21 febbraio questa Cellula ha tenuto una conferenza-dibattito alla quale hanno partecipato numerosi intellettuali, rappresentanti delle organizzazioni non governative operanti nel paese, membri di associazioni, educatori, sacerdoti, militanti degli organismi per la difesa dei diritti umani, studenti, ecc.
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In arrivo: “EXULTO” – Una comunità di “Preghiera e di Azione”
Notizie Anno 2010
“Il sacerdote e la pastorale nel mondo digitale: i nuovi media al servizio della Parola” è il tema del messaggio del Papa per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali di quest’anno. Il messaggio è rivolto soprattutto ai sacerdoti. Tramite l’utilizzo dell’internet, sacerdoti e fedeli sono in grado di aiutare i non-credenti a scoprire i segni di Dio presente nel mondo. Il web è la versione moderna del “Cortile dei Gentili” una volta presente nel Tempio di Gerusalemme.
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ITALIA: Andrea Pozzo, pittore e architetto
Notizie Anno 2010
Servizio Elettronico d’Informazione SJ - Il 5 marzo è stata inaugurata a Roma, a Palazzo Poli (Palazzo della Fontana di Trevi, Via Poli 54, tel. 0039-0669980257), la mostra dal titolo: Mirabili disinganni: Andrea Pozzo, pittore e architetto gesuita. Promossa dalla Pontificia Università Gregoriana e da numerose altre istituzioni nazionali e internazionali, è stata allestita in occasione del terzo centenario della morte dell'artista gesuita (Trento 1642-Vienna 1709). La mostra resterà aperta fino al 2 maggio prossimo.
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CILE: I gesuiti dopo il terremoto
Notizie Anno 2010
Servizio Elettronico d’Informazione SJ - I nostri confratelli del Cile ci scrivono che non ci sono morti tra i gesuiti e nemmeno tra i loro parenti e collaboratori o alunni delle nostre scuole, a seguito del violento terremoto del 27 febbraio scorso. Intanto molti di loro e numerosi laici che lavorano con noi nelle nostre opere si sono mobilitati, in collaborazione con la Oficina Nacional de Emergencia, per la raccolta di viveri, coperte, vestiario e carbone in tutto il paese.
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SIR - Servizio Informazione Religiosa > Quotidiano SIR - Servizio Informazione Religiosa , Quotidiano
CARD. BAGNASCO: "LA LIBERTÀ NON È UN VALORE ASSOLUTO" (3)

Martedi , 09 Marzo 2010 19:52

CARD. BAGNASCO: “LA LIBERTÀ NON È UN VALORE ASSOLUTO“ (3)

Il card. Bagnasco ha poi voluto rispondere a quanti affermano che nelle parrocchie, in particolare a Genova e in Liguria, ci sono pochi giovani e che ciò sarebbe a causa dell’insegnamento della Chiesa, (...)


CARD. BAGNASCO: "LA LIBERTÀ NON È UN VALORE ASSOLUTO" (2)

Martedi , 09 Marzo 2010 19:52

CARD. BAGNASCO: “LA LIBERTÀ NON È UN VALORE ASSOLUTO“ (2)

Il cardinale ha poi indicato alcuni aspetti necessari per una corretta educazione. Anzitutto ha affermato che, nel rapporto tra educatore ed educando, servono “amorevolezza ed affetto”; in secondo luogo (...)


CARD. BAGNASCO: "LA LIBERTÀ NON È UN VALORE ASSOLUTO"

Martedi , 09 Marzo 2010 19:44

CARD. BAGNASCO: “LA LIBERTÀ NON È UN VALORE ASSOLUTO“

Assolutizzazione della libertà individuale, sfiducia nella ragione e consumismo sono, per l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, “tre fattori che rendono più difficoltoso (...)


AFRICA: CAMPAGNA PER NOBEL A DONNE AFRICANE, POLITICI DICHIARANO SOSTEGNO

Martedi , 09 Marzo 2010 18:55

AFRICA: CAMPAGNA PER NOBEL A DONNE AFRICANE, POLITICI DICHIARANO SOSTEGNO

La politica italiana, nei suoi diversi schieramenti, ha presentato oggi il suo impegno di sostegno alla Campagna per il Nobel collettivo alle donne africane. Si è svolta stamattina a Roma alla Camera (...)


FEDE E CULTURA: ISSR, "GRUPPO DI LETTURA" E "CONTRATTO FORMATIVO" TRA LE PROPOSTE

Martedi , 09 Marzo 2010 18:30

FEDE E CULTURA: ISSR, “GRUPPO DI LETTURA“ E “CONTRATTO FORMATIVO“ TRA LE PROPOSTE

“Libro-guida”, “gruppi di lettura”, “contratto formativo”. Sono alcune proposte illustrate da mons. Giuseppe Trapani, direttore dell’Issr di Palermo, durante il convegno Cei in corso a Roma. “Offrire (...)


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Nuovi insediamenti a Gerusalemme est, condanna Usa

Via libera da parte di Israele, Biden: mina la fiducia di cui ora c'e' bisogno

Usa-Libia: scuse da Dipartimento Stato

Portavoce: mia ironia su Gheddafi, non e' punto di vista America

Venezuela: scontri in carcere, 8 morti

Feriti altri 20 detenuti

Usa: prime nozze gay a Washington

Unita coppia di lesbiche, due avvocati di colore di 47 e 41 anni

Morte Natalie Wood: fatalita'o omicidio?

Sorella chiede riapertura indagini a quasi 30 dalla scomparsa

Fides News Italiano Le notizie dell'Agenzia Fides
ASIA/HONG KONG - Mons. Tong presiede il rito degli scrutini: circa 3. ...

Hong Kong (Agenzia Fides) – Partecipare alla vita comunitaria e consolidare la fede: sono le due raccomandazioni che Sua Ecc. Mons. John Tong, Vescovo di Hong Kong, ha rivolto ai catecumeni durante il rito degli scrutini, svoltosi il 7 marzo nella parrocchia di S. Francesco. Secondo quanto riferisce Kong Ko Bao (il bollettino diocesano in versione cinese), sono circa 3.000 i catecumeni di Hong Kong che nella prossima solennità di Pasqua riceveranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana, quindi domenica scorsa sono stati celebrati due scrutini. Durante l’omelia Mons. Tong ha sottolineato il tema dell’acqua “viva”, indicando la preghiera incessante come il modo migliore per ottenere appunto “l’acqua viva” di Gesù. Quindi ha incoraggiato i catecumeni “a riflettere sempre sulla Parola di Dio, allontanandosi da tutte le cose che sono incompatibile con la fede”, soltanto così “ci si può avvicinare sempre di più a Cristo e al Padre Celeste, e testimoniare Gesù”. Il Vescovo ha consegnato spiritualmente e simbolicamente la Sacra Scrittura ai catecumeni, perchè sia loro compagna di vita, mantenendo viva la fiamma della fede. I prossimi scrutini si terranno il 14 marzo nella parrocchia di S. Andrea e in quella di S. Benedetto; il 21 marzo nella parrocchia di S. Andrea e in quella di Cristo Re. (NZ) (Agenzia Fides 09/03/2010 - righe 19; parole 207)

EUROPA/ITALIA - Dedicata a Mons. Romero, nel 30° anniversario del suo assassinio, la Giornata ...

Roma (Fides) – Il 24 marzo 1980 veniva assassinato Mons. Oscar A. Romero, Arcivescovo di San Salvador. Dal 1993 questa data è stata scelta dal Movimento Giovanile Missionario delle Pontificie Opere Missionarie italiane per ricordare ogni anno tutti i missionari uccisi nel mondo, con una “Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri”. L’iniziativa, giunta alla XVIII edizione, si è presto estesa a molte diocesi nel mondo e a diversi istituti religiosi che dedicano particolari iniziative a ricordare i propri missionari uccisi e con essi tutti quelli che hanno versato il sangue per il Vangelo. In questo anno 2010, nel 30° anniversario dell’assassinio di Mons. Romero, la Giornata è dedicata a Lui, ed ha per tema una sua espressione: “La mia vita appartiene a voi”. “Ogni martirio, ogni uccisione, ogni assassinio porta con sé il sapore amaro della prevaricazione, dell’ingiustizia, dell’arbitrio, delle peggiori realizzazioni umane” scrive don Gianni Cesena, direttore nazionale delle POM, nel sussidio preparato per questa Giornata. “Eppure ogni martirio cristiano appartiene alle ‘beatitudini’ di Gesù… Sul seme di Romero, come su quello dei martiri cristiani antichi e contemporanei, ogni comunità cristiana ha ritrovato anzitutto il senso profondo della vita secondo il Vangelo e spesso il coraggio di una memoria attiva, non rassegnata, capace di continuare il cammino con uno slancio migliore”. A Comunità parrocchiali e di vita consacrata, seminari, noviziati, gruppi impegnati, vengono proposte le tracce per una Veglia di preghiera, per la Via Crucis, per l’Adorazione eucaristica sul tema della Giornata. Tra le altre indicazioni suggerite: creare in chiesa l’angolo del martirio utilizzando una croce, un drappo rosso, un ramo d’olivo con i nomi delle missionarie e dei missionari uccisi; suonare le campane alle ore 15 del 24 marzo per invitare alla meditazione sul sacrificio di Cristo e di tante donne e uomini di buona volontà; piantare un albero per fare memoria di quanti hanno dato tutto per amore. Le famiglie possono accendere un cero rosso sul davanzale della finestra o esporre un drappo rosso; compiere un gesto di riconciliazione tra i membri della stessa famiglia o tra vicini di casa; offrire l’offerta del digiuno per sostenere il progetto di solidarietà proposto quest’anno. Malati e sofferenti possono offrire la loro sofferenza in memoria delle missionarie e dei missionari uccisi per l’annuncio del Vangelo e per sostenere il lavoro apostolico di quanti operano in ogni angolo della terra e per chiedere al Signore il dono di vocazioni missionarie. I giovani sono invitati a donare il proprio sangue e a visitare quanti sono soli e oppressi dalla sofferenza: in ospedale, in una casa di riposo, in carcere… Quest’anno il progetto di solidarietà che si intende sostenere con le offerte del digiuno del 24 marzo riguarda la costruzione di un Centro giovanile gestito dai padri Canossiani nel distretto di Tondo, una delle zone più povere e desolate di Manila. (S.L.) (Agenzia Fides 9/3/2010)

ASIA/INDIA - “Dare la vita per il proprio gregge”: essere prete oggi in Orissa

New Delhi (Agenzia Fides) – “I sacerdoti dell’Orissa (India orientale), soprattutto nel distretto di Kandhamal, hanno condiviso la sorte e dimostrato profondo amore e dedizione al gregge dei fedeli loro affidato”, dice in un intervento inviato all’Agenzia Fides John Dayal, Segretario Generale dell’All India Christian Council, riflettendo su come la comunità locale sta vivendo l’Anno Sacerdotale. Nell’agosto 2008, 300 villaggi cristiani sono stati attaccati e 54mila persone sono fuggite nei boschi circostanti, per scampare alla furia degli estremisti indù. Fra loro c’erano anche preti e suore, che hanno condiviso in toto la sofferenza della popolazione. Per alcuni di loro, come per il sacerdote cattolico p. Bernard Digal, è sopraggiunta la morte dovuta alle ferite e alle percosse subite. “Ma questa tragedia – nota Dayal a Fides – ha mostrato quanto profondo sia il legame dei preti dell’Orissa con il loro gregge. La maggior parte dei sacerdoti di Kandhamal sono locali. Sono nati, hanno vissuto, sono stati battezzati e ordinati in quella terra. Sono spesso dalit (i cosiddetti intoccabili) o tribali. Alcuni di loro hanno cultura teologica e dottorati acquisiti all’estero, altri sono maggiormente impegnati nel sociale. Ma tutti amano profondamente la terra e il popolo. Da decenni lottano con la gente per la promozione umana, per l’istruzione, per migliorare le condizioni di vita. Quando la violenza è scoppiata, i preti dell’Orissa e le loro famiglie sono stati i bersagli preferiti. Hanno subito umiliazioni e aggressioni in odium fidei nel silenzio, senza reagire. P. Bernard è stato il martire di quella violenza ed è simbolo di tutti i preti che ancora oggi sono impegnati a predicare il Vangelo e difendere la popolazione dell’Orissa”. (PA) (Agenzia Fides 9/3/2010 righe 24 parole 242)

OCEANIA/AUSTRALIA - Boom di vocazioni nellÂ’Anno Sacerdotale, anche grazie alla GMG

Sydney (Agenzia Fides) – Sei ordinazioni sacerdotali nel giugno prossimo, numerosi ingressi in Seminario e molti giovani che si interessano alla vita religiosa e al sacerdozio, iniziando un percorso di discernimento vocazionale: come l’Agenzia Fides apprende dall’Arcidiocesi di Sydney, si registra un autentico “boom di vocazioni” nella Chiesa locale. I responsabili diocesani sono molto felici di questa “spinta verso l’Alto” che “si registra nell’Anno Sacerdotale, benedetta dal Santo Curato d’Ars”, e che “affonda le sue radici anche nell’esperienza della Giornata Mondiale della Gioventù, che ha avuto il merito sensibilizzare e scuotere le coscienze dei giovani, risvegliando il seme dello Spirito Santo nel loro cuore e il desiderio di rispondere alla chiamata di Dio”. Sarà il Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney, a ordinare sei nuovi sacerdoti l’11 giugno prossimo: si tratta, come comunica a Fides la diocesi, del gruppo più numeroso da vent’anni a questa parte. Oltre ai sei, due diaconi ugandesi, che hanno studiato in Australia, saranno ordinati a luglio 2010 nel loro paese, per poi tornare in Australia a svolgere il servizio pastorale. “Se negli anni passati, dal 1980 in poi, uno dei problemi che la Chiesa australiana ha dovuto affrontare era la carenza di vocazioni al sacerdozio, ora la tendenza sembra invertita e vi è una certa crescita”, nota la diocesi. Il Rettore del Seminario del Buon Pastore a Sydney, p. Fr. Anthony Percy, conferma questo rinnovato interesse, annotando che nel Seminario sono stati appena accettati 10 nuovi candidati, che hanno iniziato il percorso degli studi filosofici e teologici. Secondo il Rettore, “un influsso benefico è venuto dalla GMG”, mentre stanno dando il loro frutti altre moderne forme di evangelizzazione dei giovani, adottate in Australia, come l’uso delle nuove tecnologie, dei blog, degli incontri a sfondo religioso organizzati anche nei pub. Domenica prossima, 14 marzo, il Seminario organizza una speciale “Giornata di informazione sulla vocazione”, che vedrà la partecipazione di centinaia di giovani, all’insegna della preghiera, di colloqui personali, dell’Eucarestia, della discussione in gruppi. (PA) (Agenzia Fides 9/3/2010 righe 27 parole 278)

ASIA/MALAYSIA - Gli indigeni del Borneo, ferventi cristiani, in armonia con lÂ’islam

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – “Gli indigeni del Borneo sono cristiani ferventi, che vivono in armonia con i musulmani. L’armonia interreligiosa in Borneo dovrebbe essere un modello per l’intera nazione”: è quanto dichiara in un colloquio con l’Agenzia Fides, Mons. Joseph Hii Teck Kwong, Vescovo Ausiliare di Sibu, nello stato malaysiano di Sarawak, a Roma per un corso di aggiornamento tenutosi al CIAM (Centro Internazionale di Animazione Missionaria). Nella sua diocesi, come in tutta la cosiddetta “Malaysia orientale”, i fedeli locali appartengono alle tribù indigene locali. “Le molte e differenti tribù indigene locali – spiega a Fides il Vescovo – sono state evangelizzate alla fine del 1800 dai missionari che hanno imparato la lingua locale come l’Iban, in uso ancora oggi. I missionari hanno tradotto libri di catechismo e di preghiera. Nutriamo profonda gratitudine verso di loro, per averci portato la fede e aver permesso che il Vangelo si radicasse nel Borneo”. Negli stati malaysiani di Sabah e Sarawak gli indigeni cristiani sono circa il 50% della popolazione complessiva, mentre i musulmani malay sono circa il 30% e la comunità cinese costituisce il 20%. Il Vescovo spiega: “Nella società del Borneo c’è armonia sociale e interreligiosa. Abbiamo casi in cui, nella stessa tribù, vi sono musulmani e cristiani, che condividono la stessa cultura e tradizioni. Anche il rapporto con i musulmani malay è all’insegna del rispetto reciproco ed è privo di conflittualità. Credo che questa esperienza potrebbe essere un modello per l’intera nazione”. Nel gennaio scorso, quando in Malaysia è scoppiato il caso dell’uso del termine “Allah”, i cristiani del Borneo, anche con il permesso ufficiale del governo, hanno continuato ad usarlo nella loro lingua Iban. “I musulmani locali non ci hanno manifestato alcuna remora. E se il governo ci incoraggia ad usare il Bahasa malaysia come lingua nazionale, credo che tutti i cittadini dovrebbero essere liberi di usarla, in tutti i suoi lemmi, per il proprio culto”. “In Borneo – conclude – non abbiamo avvertito tensioni sociali o interreligiose per quella vicenda. Viviamo in pace e non vogliamo permettere a un gruppo minoritario di estremisti di manipolarla per renderla una emergenza nazionale. Sono convinto che la questione vada risolta con l’aiuto dei leader religiosi e del dialogo fra le diverse componenti in gioco”. (PA) (Agenzia Fides 9/3/2010 righe 25 parole 255)

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